Dov´è la macchina?

 

 

Raffaele sudava ed era diventato tutto rosso nella faccia. „Dov´è la macchina?“, gridó, camminando avanti e indietro di fronte al bar. A causa del rumore che faceva, tutta la gente era uscita dal bar e guardava intorno. „Cosa è sucesso?“ domandava l´oste. „Avevo parcheggiato la mia Alfa qui di fronte al bar“, disse Raffaele, „ed adesso è sparita!“ „Chiama i carabinieri“, esclamó Valeria rivolgendosi all´oste. „Qui al paese non abbiamo i ladri“, brontolava l´oste. „Forse Lei ha dimenticato di tirare il  freno a mano, siamo in montagna qui.“

„Cosa voule dire con questo“, domandó Raffaele e si avvicinó all´oste. „ Va bene, calmati“, disse l´oste e andó al bar per telefonare. Raffaele si era seduto sul marciapiede, dove un ´ora prima era stata la sua macchina. Valeria gli metteva una mano sulle sue spalle. „Tutto si chiarirá“, disse con una voce rauca.

 

„Come è bello guidare senza questo vigliacco al voltante“ – disse la macchina a se stessa mentre prendeva le curve della strada verso il mare. Il tacchimetro mostrava già una velocitá di 120. „Facciamo un pó di rumore!“ disse la macchina entrando nel paese di Dolceacqua. Il clacson fece un grande rumore, e la gente del paese si buttava ai lati della strada, quando questo diavolo rosso sfrecciava attraverso i lpaese. „Hai visto“, gridó un uomo, „non  c´era nessuno al volante!“

Da lontano si sentiva la sirena die carabinieri. „Merda“, disse l ´Alfa, „devo scappare“ e entrava in un vicolo stretto per nascondersi. Dopo che la polizia era passata, la Alfa continuava la strada verso il mare, ma a velocità moderata. Arrivata a casa di Raffaele, si manovrava nel garage, chiuse il tettucio e disse: „ Che bella gita!“

 

Commento dell´ascensore

 

È chiaro! Lo so! Sono vecchio, ma funziono sempre bene a condizione che sono revisionato bene e regolarmente. Questo è il problema e questo problema ha un nome, Bruno Pesante. Lui è l’idraulico che lavora per la municipalità a orario ridotto. E se lavora, lavora bene. Sfortunatamente crede che secondo il suo contratto di lavoro non  è obbligato a essere nel suo posto di lavoro negli orari ufficiali. Trova sempre una ragione per essere da qualche parte ma non nel municipio.

Il suo superiore diretto, Stefano Biblio, ha già rinunciato da lungo tempo di porre rimedio a questo fatto. La sindaca bene informata, preferisce di non fare niente per delle cause elettorali. Perciò tutta la gente si lamentarsi di me. Sono solamente la vittima innocente della sciatteria municipale e non l´autore.

Per finire un’ultima parola alla paralisi del venerdì mattina: la mia revisione era arretrata. Anche l’ottimo controllo non sarebbe stato capace di impedire l´incidente. L´uso di me è permesso per 5 persone e non per 6 plus la piccola Lucia. Questo è colpa della donna che credeva d´aver il permesso di stiparsi in me calpestando con i suoi tacchi a spillo altre persone. Fortunatamente questa volta ha colpito il giusto: Raffaele Passafiume, un cosiddetto architetto e emerito galetto.

 

 

lo specchio ha mandato un segnale

Nella rete delle cose sull’internet deve esserci un guasto. Il problema dovrebbe essere lo specchio nell’ascensore del municipio. Questo specchio ha dato l’allarme. Ma perché?

Forse perché è molto vecchio? O che cosa succede?

“No, questa non è l causa”, ha risposto lui, “ho visto, che tra Raffaele e Valeria si profila una relazione delicata e questo vorrei impedire.”

Lo specchio di Lucia pensa, che è un po‘ strano e saprebbe volentieri di che cosa si tratta. Normalmente non è interessante per gli specchi se le persone hanno relazioni o qualsiasi altra cosa.

Qualcuno deve sabotare questo internet delle cose. È l’ex-amante  di Valeria? O al contrario?

Lo  specchio ha iniziato a  guardare i due cosi ha notato che Valeria e Raffaele s’incontravano frequentemente  nell ‘estate successiva alla cena nel ristorante di Valeria.

Perciò sapeva della gita dei due e l’ha segnalato allo specchio vecchio.

E guarda un po’…improvvisamente la macchina di Raffaele è sparita.

“C’è una spia nella nostra rete!” Grida lo specchio di Lucia.

la gita

Dalla cena malriuscita sono passati alcuni mesi . Intanto è l´inizio d´estaste, era arrivato un bel caldo e nel frattempo Valeria e Raffaele si sono visti spesso. Il giorno dopo questa maledetta cena Raffaele era arrivato con un mazzo di fiori al ristorante per scusarsi per tutta la noia che Valeria doveva supportare con questa festa, che aveva avuto una fine nel buio e aveva lasciato gli ospiti con fame a causa del black-out in tutta la città.

Hanno parlato dell´annesso del ristorante. Raffaele aveva ricevuto l´appalto di fare tutti lavori e dopo due mesi il nuovo ristorante era stato riaperto con una bella festa. Man mano tra Valeria e Raffaele si è sviluppata un‘ amicizia – o forse di piú?!

 

Un bel giorno di luglio, una domenica, Raffaele era venuto per prendere Valeria da casa sua per una gita in campagna. Una settimana prima, aveva comprato una nuova macchina. Un‘ Alfa Romeo rossa decappottabile . Valeria già l´aspettava al porto.

Dopo un pó di autostrada, Raffaele prendeva l´uscita verso Monte Bignone. Qui nei monti le strade erano strette e curve. Al mare faceva bel tempo, ma in montagna cominciava a piovere. „Nessun problema“, diceva Raffaele e premava un pulsante sul cruscotto. Subito il tettuccio si chiudeva. „Che bella macchina!“ sussurrava Valeria. La piogga diventava veramente forte e Raffaele era molto concentrato per non uscire di strada. Improvvisamente il tettuccio si apriva, senza che Raffaele aveva toccato il pulsante. „Ahi“, gridava Valeria, „ la pioggia mi rovina la pettinatura!“ Raffaele premeva il pulsante. Niente. „Maledetta elettronica!“ diceva Raffaele, ma sotto voce. Improvvisamente il tettuccio si chiudeva. „Scusa“, diceva Raffaele, „ sai, è solo una settimana che guido la macchina e….“

„Nessun problema!“ diceva Valeria sorridendo.

 

„Prendiamo un caffé“, ha proposto Raffaele, „conosco un bar con una bella vista sui monti.“ Al paese Raffaele vedeva un parcheggio direttamente di fronte al bar. „Ti faccio vedere un miracolo“ diceva a Valeria, premendo un altro pulsante. Raffaele lasciava il volante e la macchina manovrava da sola nel parcheggio. „Come è intelligente la tua Alfa“, diceva Valeria battendo le mani. Il bar era abbatanza pieno, perché la gente aveva cercato riparo della pioggia. Per questo Valeria e Raffaele dovevano prendere un tavolo in un angolo lontano dall‘ entrata. Invece di bere un caffé si sono decisi per un aperitivo. Dopo un´ora ha smesso di piovere. „Continuiamo la nostra gita“, diceva Raffaele. Ma quando uscivano dal bar, Raffaele si è fermato di scatto. „Dov´è la macchina?!“ gridava. Valeria guardava intorno  alla piazza. La macchina era sparita…

 

 

 

Dopo il blackout

A causa del black out, la serata finisce improvvisamente.

 

Raffaele corre di fronte al ristorante, per vedere che cosa è successo.

 

Uscendo lui non  vede quasi niente, nessuna luce nelle strade o nelle case.

 

Un buio misterioso.

 

Solamente qualche luce fioca delle candele che la gente accende tremola nelle tenebre.

 

L’atmosfera è tesa.

 

Poco a poco la gente esce curiosa dalle loro case e chiede con voce sommessa….

 

……Che cosa è successo ?….

 

Subito alcuni anziani si ricordano che tanti anni prima c’era stata una situazione uguale.

 

Erano state cinque ore o  di più che l’elettricità non  aveva funzionato.

 

Era anche durante la serata, si ricorda un pescatore.

 

Raffaele racconta che in quel periodo aveva fatto brutte esperienze con l’ elettricità ,

 

già la settimana scorsa lui e quattro altre persone erano stati rinchiusi nell’ ascensore del municipio.

 

Questo l’ho letto nel quotidiano , risponde il pescatore.

 

Il pescatore riflette un po’ , poi lui dice che prima,  durante il promp  blackout, era

 

successo qualcosa di simile. C’era stato un caso nella stazione.

 

Se mi ricordo bene, c’era stato un blocco decisivo per cui gli scambi della ferrovia

 

non funzionavano più.

 

Secondo me , dice il pescatore , non è più normale che di tanto in tanto le cose elettrice

 

fanno quello che vogliono loro.

 

Raffaele sente le parole del pescatore, ma non crede che le cose facciano quello che

 

loro vogliono.

 

Andando via lui scuote il capo….

 

 

prima di entrare in trattoria

Prima di entrare nel ristorante Raffaele fa una perizia dell’edificio dove si trova il ristorante ‘ Scolapasta’ con accanto un negozio libero, per avere un ‘idea delle condizioni del locale di Valeria.

È una cosa che lui fa sempre istintivamente prima di entrare in un edificio che non conosce.

Il ristorante è piccolo con un ‘atmosfera accogliente.

Secondo Raffaele sarebbe bello di mantenere il carattere rustico, visto che il locale si trova vicino al porto. Di fronte allo ‘Scolapasta’ le barche  sono attraccate al molo, è uno scenario magnifico. Raffaele si dice che…del ristorante deve essere conservato la vista sul porto,poi pensa dovremmo cambiare le finestre normali in vetrate…. Ma il resto della facciata dovrebbe restare con il carattere originario

Lui entra ed è curioso di conoscere l’idea di Valeria.

Le altre persone che erano rinchiuse nell’ascensore si sono già sedute , cosi resteranno solamente due sedie libere… una per Raffaele e una per la proprietaria.

Com’è bello , pensa Raffaele, cosi ho subito la possibilità di parlare del rinnovamento del ristorante.