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la casa di Stefano Biblio

 

La mia casa si trova nel cuore del centro storico, sul lato destro di una piccola strada senza uscita. Questo corso conveniente mi permette di andare a piedi al lavoro. Non sono il proprietario della casa che appartiene a un notabile molto conosciuto nella città.

Nella casa si trovano quattro appartamenti e la ma è quella al lato sinistro nell’ultimo piano. Trovo questo molto comodo per me perché cosi non c´è nessuno sopra di me.

L’appartamento ha quattro stanze: una camera da letto, una sala da pranzo, il salone che mi serve anche come biblioteca e studio, una camera degli ospiti con doccia e gabinetto, il bagno e la cucina.

Essendo l´ultima casa sul lato della strada ho la vista libera su tre lati e la vista è bella: alberi e giardini dappertutto. L’insieme dell’appartamento è grosso modo cosi: dietro alla porta d´ingresso ci si trova in un corridoio lungo con il vestiario a destra con un piccolo gabinetto. Dirimpetto al vestiario c’è l´entrata al salone che è collegato con la stanza da pranzo. Là dietro si trova la mia camera da letto con il bagno, quasi alla fine del corridoio. Al lato destro del corridoio di fronte all´entrata della camera da pranzo c´è la cucina che dá con un piccolo balcone sul cortile interno. Accanto alla cucina con l’ entrata del corridoio e vista sul cortile interno c’è la camera degli ospiti con i servizi.                                                                                                       L´appartamento ha una superficie complessiva di 140qm.

 

Dove abito

Abito in una casa a pianterreno in periferia della città. La casa è abbastanza grande, circondata da un giardino. Il terreno è circondato da una siepe. Si entra da una porticina di ferro battuto. Un piccolo sentiero latricato porta all’ entrata della casa. Per farsi notare si può suonare un campanellino di ottone. Lo spazio a destra e a sinistra del sentiero è ricoperto di erba. Ci sono due alberi di magnolie che in primavera danno fiori meravigliosi.

Dietro la parte posteriore della casa c’è un altro giardino di fiori variopinti. In mezzo a quel giardino si trova un laghetto, coperto di ninfe. Sotto un melo, all’ombra dei rami sporgenti, è nascosto un gruppo con panchina, sedie e tavolo di legno di cedro. Tra i tronchi di questo melo e di un altro albero è appesa un’amaca, in cui si può passare qualche tempo libero per leggere o per sognare. Di tempo libero purtroppo non ce n’è tanto.

Quando ci si reca nell’ interno della casa, dietro una piccola anticamera si volge lo sguardo subito al salotto spazioso, che si estende lungo la casa da un giardino all’altro. C’è un pavimento di mattonelle bianche, ricoperte da tappeti preziosi. Sul lato sinistro del salotto il mobile dominante è un pianoforte a coda di Steinway. Ai muri si trovano librerie con innumerevoli libri e con pile di spartiti . Su un  lato c’è un divano di cuoio nero con cuscini di seta di colore giallo. Alcuni ritratti alle pareti mostrano dei musicisti ed altri artisti famosi e degli scienziati conosciuti. Dietro il pianoforte c’è una grande finestra che da sugli alberi di magnolie nel giardinetto sul davanti della casa.

La parte più grande del lato destro del salotto è occupata da un grande tavolo con otto sedie, che viene usato per mangiare con amici ed altri ospiti o anche per discutere con i colleghi di lavoro su problemi attuali. Ai muri di questa parte del salotto si trovano vetrine con stoviglie e piatti di terracotta. Una larga parete di vetro lascia libera la vista sul laghetto del giardino con gli stupendi fiori.

Dopo che si ha attraversato il salotto, si giunge a un piccolo corridoio, da cui si dipartono due porte. La porta sinistra porta alla camera da letto, la porta destra alla cucina. La camera da letto ha due piccole finestre che danno all’est e lasciano entrare il sole del mattino, se le persiane non sono chiuse. Oltre a un letto matrimoniale con un comodino c’è soltanto un armadio e un comò.

La cucina dall’ altro lato del corridoio è arredata in modo economico con mobili moderni. In mezzo c’è un tavolo con quattro sedie, ai lati un armadietto da cucina, una cucina a gas, un lavello e una una credenza con diversi piatti e bicchieri semplici. Da una piccola uscita della cucina si può entrare direttamente nel giardino. È molto pratico per mettere i rifiuti organici sul mucchio di compost.

 

 

la mia abitazione

Abito nel quartiere del vecchio porto.  È un vecchio quartiere con strade e vicoli stretti e case che non hanno più di due o tre piani. La mia casa è parte di una fila di case direttamente di fronte al mare. Tutte le case sono collegate con dei porticati, dove si può  passeggiare protetto dal sole o dalla piogga. Le case sono fatte di pietra, ma sono state intonacate. Ogni  casa ha un colore diverso. Rosa, giallo, blu –  colori che mi ricordano il gelato. Ai primi piani hanno balconi con vista sul  mare.

La mia casa è di colore rosa e ha tre piani. La porta d´entrata è di legno, dipinto di un blu chiaro. Dietro la porta comincia una scala stretta e ripida.

Al pianterreno della casa c‘è una grande sala con un soffito a volta. Nel passato i pescatori usavano questo locale per i loro atrezzi come le reti. Adesso tutto è rinnovato.

La vecchia scala che porta al primo piano è fatta di legno e cigola sotto i passi della gente che va su e giú. Nel primo piano si trovano tre camere, una cucina e un bagno. La camera piú bella e grande ha due finestre e in mezzo una porta finestra che da su una terrazza abbastanza grande con vista sul mare. Chiamo questa stanza „il salon blu“. C´è un divano di velluto rosso, una poltrona, un tavolo di legno dove sei persone possono mangiare. All ´angolo c´è una credenza. Le tende delle finestre sono bianche ed in estate, quando tutte le finestre sono aperte, si muovono lentamente al vento che viene dal mare.

Ci sono ancora due camere che danno sull‘altro lato della casa. Dalle finestre si vede un vicolo molto stretto e scuro. In una delle camere di dietro ho fatto la mia camera da letto. C´è un letto antico come era in voga forse 100 anni fa. Un letto francese di ferro, tipico per lo stile della Provence. La camera più piccola,è provvista di un armadio scorrevole.

Il bagno é molto piccolo, perché prima non c´era un bagno in casa. C´è solo una doccia – un peccato perché a me piacerebbe tanto d´avere una vasca da bagno!

La cucina è piccola e non la uso molto spesso. Il perché lo spiegheró dopo.

La scala che porta al secondo piano è ancora piú stretta e ripida della prima scala.

Anni fa c´era solamente una soffitta, ma io avevo lasciato fare lavori ed adesso ci sono due camere. Una camera è abastanza piccola. C´è solamente un letto per una persona, un comodino e una poltroncina ricoperta con una stoffa fiorata. È la stanza per gli ospiti.

L´altra camera più grande è il mio studio. C´è una scrivania enorme – che lavoro incredibile il trasportarla in questa stanza! Ci sono anche scaffali per libri e raccoglitori pieni di documenti. Naturalmente c´è anche il mio portatile e un comodino che uso come un bar e una bella comoda poltrona.

Dalle due finestre si vede non solamente il porto con le barche dei pescatori, ma si vedono anche il mare e le vele delle barche che sembrano divertirsi con il vento.

 

Elena Periginelli

 

 

Mi chiamo Elena Periginelli. Ho 52 anni, capelli biondi, un po’ ricciuti. I miei occhi sono verdi. La mia vista è buona, ma da un paio di anni ho bisogno degli occhiali da vista. Con l’altezza di 1,50m non sono alta. Questo può essere uno svantaggio, ma qualche volta anche un vantaggio. Con un corpo piccolo e snello è possibile muoversi senza fatica e nascondersi facilmente in qualunque momento necessario. Ma di questo parlerò più tardi. Si, sono agile e flessuosa e ho una mente elastica.

Sono nata in Sicilia in una famiglia di  modeste condizioni . Mio padre era portalettere, mia madre ha lavorato a casa come casalinga. Adesso sono pensionati. Io sono la seconda di tre figli. Avevo una sorella più grande, già morta, e ho un fratello più piccolo di 48 anni. Si chiama Remo. È sposato e ha due figlie, Valentina e Alessandra, le mie nipoti. Si sono spostati dalla Sicilia all’ Italia settentrionale. Neanch’io vivo più in Sicilia. Mi ero sposata giovane, però il matrimonio era fallito dopo 8 anni. Non ho figli, comunque mi occupo dei bambini e dei giovanotti.

Mi piace vestirmi in modo sportivo, ma durante la settimana devo vestirmi piuttosto un po’ più convenzionalmente. Di solito devo alzarmi presto per preparare il mio lavoro. Ho tanto lavoro. Il fine settimana però dormo volentieri fino a tardi.

Per quanto sia possibile mi metto in viaggio, sia un viaggio di vacanze sia un viaggio d’affari. I viaggi d’affari mi portano spesso in America, dove mi incontro con colleghi per partecipare ai convegni o per tenere una conferenza sugli resultati del mio lavoro.

 

Lucia Collina

Qualche volta sono triste che io non sia un ragazzo, perché a mio fratello Ludovico è permesso tutto – ed io?  Niente! Sebbene lui abbia due anni meno di me. È ingiusto! I miei genitori hanno paura che qualcosa possa succedermi. Pensano che tutte le cose siano più pericolose per una ragazza. In fondo li capisco. Così devo aspettare di diventare maggiorenne.  Sono ancora cinque anni, ma dopo mi trasferirò a Roma.

lucia-collina-001-1Sono nata nel Marzo del2003 in questa città.  Mi chiama Lucia Collina.

Gli adulti mi trovano carina e mi chiamano Luciarina- odio questo.   Dicono così perché sono solo un metro e sessanta di statura, ho i capelli castani intrecciati in due trecce e un peso un po’ di più del dovuto.  La mia faccia è tonda con gli occhi azzurri, un naso all’insù e la bocca a ciliegia.

Normalmente sono allegra e amo giocare con i ragazzi Luca e Roberto che vivono nel casa vicino alla nostra. Preferibilmente a calcio e fare a pugni.

I miei genitori sono ricchi. Mio padre è un imprenditore e ha una ditta per creare vestiti. Molti bei vestiti da donna e da uomo.   Mia madre è la sindaca di questa città, si chiama Dorothea Silvana.   I due lavorano molto e normalmente ci incontriamo solo di sera. Perciò hanno impiegato una severa insegnante  per me. Terribile!

Qualche volta la faccio  arrabbiare vestendomi con un vestito molto bello ed elegante e pettino  i miei capelli senza trecce cosi ho delle belle onde e sembro come una ragazza di sedici anni.

Valentino Bevilacqua

Mi chiamo Valentino Bevilaqua. Io sono um uomo. Ho 43 primavere sulle spalle.

Capeli neri di media lunghezza con strisce di grigio. I miei occhi sono scuri e hanno la forma di una mandorla. Ho un naso adunco come è tipico per alcune regioni. Gli zigomi sono pregnanti. Le orecchie non sono particolari. Talvolta uso gli occhiali, particolamente occhiali da sole.

Sono sportivo, alto e snello. Le mie braccia sono un po più lunghe del normale con gomiti appuntiti.  il mignolo della mano sinistra è  un po‘ storto. Le gambe sono musculose dall‘ andare in bicicletta. La taglia dei miei piedi è 44.

Il mio modo die vestire è  „normale“ non stravagante.
Non sono sposato e non ho neanche bambini.

Sono nato in Calabria, in un piccolo paese con un nome che non interessa a nessuno. In questa città io vivo da più di vent‘ anni.

Io amo incontrarmi con gli amici ma anche mi piace essere da solo. Delle mie passioni il cucinare e la più importante.

Valeria Russo

Valeria Russo

 

„Per la sua età, è sempre una bella donna“. Ho sentito questo molto spesso. È vero, è un complimento, ma è anche un offesa. Per me, la mia bellezza era lunico capitale che i miei genitori mi hanno dato. image-1Sono nata nel 1956 in un piccolo paese vicino a Napoli, la prima di cinque sorelle. I miei genitori erano contadini, i soldi mancavano sempre. Da piccola dovevo aiutare in casa, badare alle mie sorelle, lavorare in campagna. Amavo stare in cucina con mia nonna, da lei ho imparato tutti i segreti dei piatti tipici della zona. Assomigliavo molto a mia nonna, che era di Napoli e aveva fatto l´errore di sposarsi con un uomo di campagna. Avevo capelli lunghi neri neri e occhi scuri, una faccia carina.

Dopo la scuola mi dovevo decidere: stare a casa dei miei, sposarmi con uno del paese e continuare la stessa vita come mia la mamma – o – andare via in città, cercare un lavoro.

Qualche volta quando ero bambina sucedeva che un uomo veniva nel paese. Lui aveva un piccolo furgone e dentro il furgone aveva un proiettore e lattine per rotoli di film. Ognuno era in piazza quando quest´uomo sistemava i suoi attrezzi e la sera mostrava i film. Storie di amore e passione con donne belle, uomini gentili. Anch´io volevo essere come loro, avere dei bei vestiti e macchine care.

„Vado in città“ dicevo ai miei genitori. Con una borsa e pocchi soldi partivo per Roma. Mi compravo un giornale e leggevo le inserzioni. Qualche giorno dopo avevo trovato un lavoro da una famiglia ricca, che cercava una badante per i bambini.

Roma mi piaceva tanto, ma senza soldi i bei negozzi non servivano a niente. Un giorno vidi un annuncio di un locale „Kakadu“ che cercava ballerine e cantanti. Praticamente il locale Kakadu era un bar dove ragazze in facili costumi ballavano e uomini maturi fumavano, bevevano e qualche volta invitavano una delle ragazze a un bicchiere di spumante. In questo bar ho incontrato Walter. Walter era un genovese, che ogni tanto stava nella capitale per affari.

Naturalmente era sposato e molto più vecchio di me. Ma Walter era simpatico e generoso e ogni volta che veniva a Roma, mi comprava un bel vestito, scarpe o altre cose.

Per tre anni ero l´amante di Walter, ma un bel giorno lui mi disse, che lui voleva andare in pensione e per questo non aveva più una scusa per andare a Roma. Mi dava un busta e spariva. Nella busta era qualche milione di Lire. Prendevo questo capitale per trasferirmi in un´ altra città dove nessuno mi conosce.

 

Antonello Pierini

Mi chiamo Antonello Pierini

Io sono nato il 25 settembre 1956 a Milano. Ho un fratello Giaccomo che ha due anni di più e una sorella Gianna 5 anni più giovane.

La mia famiglia è nella terza generazione proprietario delle fabbriche per la produzione di macchine per la lavorazione di metallo in Italia di Nord. Nostre macchine sono vendite dappertutto nel mondo specialmente per l’industria automobilistica.

Mio fratello lavora insieme con due nipoti nel consiglio direttivo dell’impresa familiare. Io stesso ho studiato economia e legge a Milano, Roma e Londra. Questa formazione professionale è tradizione per i figli maschili della famiglia. Invece non era veramente conforme a miei interessi.

Tuttavia ho lavorato alcuni anni nelle dita della famiglia. Prima nella centrale a Milanoimage-1 e dopo sono andato a Londra, Cape Town e Singapore come direttore delle filiale di nostra dita in estero.

A Singapore ho trovato l’amore della mia vita Mei Ling. Dopo 6 mesi siamo sposati ed io sono diventato membro di una grande famiglia cinese. Fino a oggi viviamo felice insieme senza bambini.

 

Quando ho avuto 50 anni mi sono ritarato dall’azienda famigliare. Adesso fa il collezionista d’arte per passatempo. Invece non sono un esperto. Compro solo l’arte contemporanea che mi piace. Altri passatempi sono il viaggiare ed il fotografare.

 

 

 

Raffaele Passafiume

Mi chiamo Raffaele Passafiume.
Sono nato il 26.settembre 1974 in un piccolo posto in Veneto.
Sono cresciuto nella mia famiglia con 3 figli, mio fratello ha due anni meno di me, e mia sorella quattro. Poi sono stato sempre il grande , anche di statura…. la mia altezza è di1,88 cm.
I mie occhi sono verdi come gli occhi di mia madre, e i miei capelli sono castani scuri , folti e lisci come i capelli di mio padre.
Insomma assomiglio di più a mio padre. La forma della mia testa è normale , forse un po` a  forma di cuore, con un mento marcato.

Le sopraciglia sono folte come i miei capelli e le mie ciglia, così ho gli occhi molto espressivi.
Mi ricordo di una bella storia della mia infanzia.
Un giorno la mia professoressa mi diceva che le mie ciglia erano così lunghe e folte che lei voleva avere delle ciglia così.

Poi a casa le tagliavo con le forbici e le mettevo in una piccola scatola per fare un regalo a lei.
Per fortuna i miei occhi sviarono dal mio naso, che secondo me è un po adunco, ma ho letto che le persone con un naso cosi sono molto creative, perciimage-1-2ò lo prendo come complimento.

Le mie labbra sono normali, non cosi sottili e neanche carnose.
Le mie spalle sono larghe a causa dello sport che mi è piaciuto
tutta la mia vita . La mia grande passione è
giocare a calcio, al quale mi dedico due volte alla settimana.
Sono sposato da 10 anni, con Francesca. Con lei ho fatto conoscenza durante il periodo universitario in Inghilterra, dove anche lei ha studiato. A causa del nostro lavoro abbiamo deciso, di non avere dei bambini.

Il nostro passatempo comune è viaggiare. Se abbiamo tempo lo facciamo in paesi come l’ Asia, il Sudamerica o l’ Africa.
Mi fa piacere conoscere le altre culture. Per fissare tutte le impressioni faccio tante fotografie, e`un altro da mie passatempi , come accumulare oggetti delle culture straniere.

I fine settimana se ho tempo , amo fare dei giri in moto con un amico della mia infanzia.
Naturelmente amo buon cibo e il buon vino.

 

Stefano Biblio

 

Stefano BiblioMi chiamo Stefano Biblio. Ho quarant‘ anni . Sono nato nell’Italia del nord in una famiglia di cinque persone: un fratello, Giorgio, trentotto anni, una sorella, Antonella, trentacinque, e naturalmente mia mamma, sessanta, l´anima buona della nostra famiglia. Papà ha già sessantacinque anni. Lui è un poco complicato, perché si ha sempre l’impressione che non sia presente nella realtà, ma che si trovi nei suoi studi storici. Giorgio in confronto è l’opposto esatto di papà: sempre iperpresente e vivace. Probabilmente dovuto alla sua professione di dirigente di commercio in una ditta di vestiti per donne.

Lui è sposato con Francesca, trentatré anni e ha due bambini: Luigi, cinque anni e Mario, tre. Ma credo che la produzione familiare non sia finita, perché desiderano ancora una piccola figlia.

Antonella, il pulcino della famiglia, è sposata  anche lei ed ha con suo marito Silvio, trentasette anni, soltanto una piccola figlia, Giulietta di tre anni. Non oso pronosticare niente rispetto alll’evoluzione di questo gruppo famigliare, perché lei è piena di temperamento e lui ama troppo mangiare fuori e rientrare tardi senza spegazioni. Tutto questo provoca, di tanto in tanto, delle turbolenze matrimoniali.

Per quanto mi concerne non c’è molto da raccontare. Siccome amo la mia tranquillità sopra di tutto , ho preferito restare celibe. Nel mio tempo libero mi piace di leggere. Non sono un appassionato di sport ad eccezione dell´equitazione e dello sciare, faccio tutto ciò che è possibile a piedi.

Sono medio biondo,  un metro ottanta di altezza e peso 80 kg.

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