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lo specchio ha mandato un segnale

Nella rete delle cose sull’internet deve esserci un guasto. Il problema dovrebbe essere lo specchio nell’ascensore del municipio. Questo specchio ha dato l’allarme. Ma perché?

Forse perché è molto vecchio? O che cosa succede?

“No, questa non è l causa”, ha risposto lui, “ho visto, che tra Raffaele e Valeria si profila una relazione delicata e questo vorrei impedire.”

Lo specchio di Lucia pensa, che è un po‘ strano e saprebbe volentieri di che cosa si tratta. Normalmente non è interessante per gli specchi se le persone hanno relazioni o qualsiasi altra cosa.

Qualcuno deve sabotare questo internet delle cose. È l’ex-amante  di Valeria? O al contrario?

Lo  specchio ha iniziato a  guardare i due cosi ha notato che Valeria e Raffaele s’incontravano frequentemente  nell ‘estate successiva alla cena nel ristorante di Valeria.

Perciò sapeva della gita dei due e l’ha segnalato allo specchio vecchio.

E guarda un po’…improvvisamente la macchina di Raffaele è sparita.

“C’è una spia nella nostra rete!” Grida lo specchio di Lucia.

la gita

Dalla cena malriuscita sono passati alcuni mesi . Intanto è l´inizio d´estaste, era arrivato un bel caldo e nel frattempo Valeria e Raffaele si sono visti spesso. Il giorno dopo questa maledetta cena Raffaele era arrivato con un mazzo di fiori al ristorante per scusarsi per tutta la noia che Valeria doveva supportare con questa festa, che aveva avuto una fine nel buio e aveva lasciato gli ospiti con fame a causa del black-out in tutta la città.

Hanno parlato dell´annesso del ristorante. Raffaele aveva ricevuto l´appalto di fare tutti lavori e dopo due mesi il nuovo ristorante era stato riaperto con una bella festa. Man mano tra Valeria e Raffaele si è sviluppata un‘ amicizia – o forse di piú?!

 

Un bel giorno di luglio, una domenica, Raffaele era venuto per prendere Valeria da casa sua per una gita in campagna. Una settimana prima, aveva comprato una nuova macchina. Un‘ Alfa Romeo rossa decappottabile . Valeria già l´aspettava al porto.

Dopo un pó di autostrada, Raffaele prendeva l´uscita verso Monte Bignone. Qui nei monti le strade erano strette e curve. Al mare faceva bel tempo, ma in montagna cominciava a piovere. „Nessun problema“, diceva Raffaele e premava un pulsante sul cruscotto. Subito il tettuccio si chiudeva. „Che bella macchina!“ sussurrava Valeria. La piogga diventava veramente forte e Raffaele era molto concentrato per non uscire di strada. Improvvisamente il tettuccio si apriva, senza che Raffaele aveva toccato il pulsante. „Ahi“, gridava Valeria, „ la pioggia mi rovina la pettinatura!“ Raffaele premeva il pulsante. Niente. „Maledetta elettronica!“ diceva Raffaele, ma sotto voce. Improvvisamente il tettuccio si chiudeva. „Scusa“, diceva Raffaele, „ sai, è solo una settimana che guido la macchina e….“

„Nessun problema!“ diceva Valeria sorridendo.

 

„Prendiamo un caffé“, ha proposto Raffaele, „conosco un bar con una bella vista sui monti.“ Al paese Raffaele vedeva un parcheggio direttamente di fronte al bar. „Ti faccio vedere un miracolo“ diceva a Valeria, premendo un altro pulsante. Raffaele lasciava il volante e la macchina manovrava da sola nel parcheggio. „Come è intelligente la tua Alfa“, diceva Valeria battendo le mani. Il bar era abbatanza pieno, perché la gente aveva cercato riparo della pioggia. Per questo Valeria e Raffaele dovevano prendere un tavolo in un angolo lontano dall‘ entrata. Invece di bere un caffé si sono decisi per un aperitivo. Dopo un´ora ha smesso di piovere. „Continuiamo la nostra gita“, diceva Raffaele. Ma quando uscivano dal bar, Raffaele si è fermato di scatto. „Dov´è la macchina?!“ gridava. Valeria guardava intorno  alla piazza. La macchina era sparita…

 

 

 

Dopo il blackout

A causa del black out, la serata finisce improvvisamente.

 

Raffaele corre di fronte al ristorante, per vedere che cosa è successo.

 

Uscendo lui non  vede quasi niente, nessuna luce nelle strade o nelle case.

 

Un buio misterioso.

 

Solamente qualche luce fioca delle candele che la gente accende tremola nelle tenebre.

 

L’atmosfera è tesa.

 

Poco a poco la gente esce curiosa dalle loro case e chiede con voce sommessa….

 

……Che cosa è successo ?….

 

Subito alcuni anziani si ricordano che tanti anni prima c’era stata una situazione uguale.

 

Erano state cinque ore o  di più che l’elettricità non  aveva funzionato.

 

Era anche durante la serata, si ricorda un pescatore.

 

Raffaele racconta che in quel periodo aveva fatto brutte esperienze con l’ elettricità ,

 

già la settimana scorsa lui e quattro altre persone erano stati rinchiusi nell’ ascensore del municipio.

 

Questo l’ho letto nel quotidiano , risponde il pescatore.

 

Il pescatore riflette un po’ , poi lui dice che prima,  durante il promp  blackout, era

 

successo qualcosa di simile. C’era stato un caso nella stazione.

 

Se mi ricordo bene, c’era stato un blocco decisivo per cui gli scambi della ferrovia

 

non funzionavano più.

 

Secondo me , dice il pescatore , non è più normale che di tanto in tanto le cose elettrice

 

fanno quello che vogliono loro.

 

Raffaele sente le parole del pescatore, ma non crede che le cose facciano quello che

 

loro vogliono.

 

Andando via lui scuote il capo….

 

 

prima di entrare in trattoria

Prima di entrare nel ristorante Raffaele fa una perizia dell’edificio dove si trova il ristorante ‘ Scolapasta’ con accanto un negozio libero, per avere un ‘idea delle condizioni del locale di Valeria.

È una cosa che lui fa sempre istintivamente prima di entrare in un edificio che non conosce.

Il ristorante è piccolo con un ‘atmosfera accogliente.

Secondo Raffaele sarebbe bello di mantenere il carattere rustico, visto che il locale si trova vicino al porto. Di fronte allo ‘Scolapasta’ le barche  sono attraccate al molo, è uno scenario magnifico. Raffaele si dice che…del ristorante deve essere conservato la vista sul porto,poi pensa dovremmo cambiare le finestre normali in vetrate…. Ma il resto della facciata dovrebbe restare con il carattere originario

Lui entra ed è curioso di conoscere l’idea di Valeria.

Le altre persone che erano rinchiuse nell’ascensore si sono già sedute , cosi resteranno solamente due sedie libere… una per Raffaele e una per la proprietaria.

Com’è bello , pensa Raffaele, cosi ho subito la possibilità di parlare del rinnovamento del ristorante.

La cena del 20 Marzo

Il giorno venti marzo iniziò con un tempo meraviglioso: un cielo blu, il mare levigato, solamente la scia di un’elica solcava il mare e gli abitanti si sentivano sollevati, pensando alla fine dell’inverno.

Soltanto alcuni anziani pescatori notavano un lontano cirro all’orizzonte. Si ricordarono del cattivo presagio che era stato in cirro come quello qualche tempo prima. Sulla spiaggia c’erano ancora i rottami della barca dei Malavoglia, da generazioni famiglia di  pescatori.

La sera di quel giorno, il gruppo dell’ascensore seguendo accettando l’invito della sindaca si recava al ristorante, godendosi l’aria primaverile nonostante che il cielo si fosse coperto di nuvole minacciose.Uno dopo l’altro arrivavano al ristorante dove venivano accolti da Valeria, la proprietaria dello „Scolapasta“ .Il ristorante è piccolissimo: ci sono soltanto sei tavoli da quattro; lo stile è quello rustico, tipico del quartiere in cui si trova il ristorante. La sindaca dava il benvenuto a ogni persona e gentilmente, nelle conversazioni, domandava  tante volte scusainci, con troppe parole, per l’incidente dell’ascensore. Di seguito, Valeria e il cameriere servivano gli antipasti, un piatto misto con specialità locali. Finito l’antipasto, attendendo i primi piatti, la sindaca si alzava, chiedeva l’attenzione dei presenti e brindava con i commensali. Con il tintinnio dei bicchieri al primo brindisi, improvvisamente, si sentì un tuono pauroso, si spense la luce e non solo: un black out.

L’ascensore sorrise compiaciuto.

Valeria pensa alla cena

La sindaca ci ha invitati a una cena per risarcici dei guai che avevamo dovuto sopportare nell’ascensore bloccato. Mi ha chiesto se era possibile di fare la cena nel mio ristorante. Certo- ho detto. Per me la cosa può essere solamente positiva; nuovi clienti, la sindaca, magari contatti utili. È un ‚ottima occasione  per approfondire la conoscenza di quest’architetto molto simpatico che si chiama Raffaele. La sindaca aveva spedito una lettera ufficiale molto cortese. Adesso devo veramente sforzarmi di dare il meglio: un menù straordinario! Ma cosa preparo? Devono essere delle specialità regionali, un po‘ mare e monti. Per iniziare, preparo un’insalata tiepida con polpo e patate. Poi, come primo, faccio delle trofie con un pesto verde di basilico e pinoli. Poi – un pesce. Stoccafisso- forse troppo particolare. Vediamo domani mattina, passo dalla pescheria, chissà forse hanno pescato del pesce spada o dorate. Per quelli che preferiscono della carne , farò del cinghiale con funghi porcini. Per dolce… sorbet gusto limone o panna cotta con i frutti di bosco. Il vino? Rossese di Dolceacqua e un Vermentino, vediamo che c’è in cantina. Ma la cosa più importante: devo fissare un appuntamento dalla parrucchiera e portare la mia roba nera al lavasecco.

L’invito della sindaca

Egrege signore, egregi signori

mi scuso dell’inconveniente dell’ascensore municipale, bloccatosi con Voi dentro.

Mi dispiace tantissimo che abbiate avuto questo fastidio.

Perciò, per rimediare a questo, vorrei invitarVi a una cena insieme a tutti gli altri compagni di sventura. Non vediamo l’ora di incontrarci per parlare insieme della nostra amatissima città. Sarebbe una bellissima occasione per approfondire la nostra reciproca conoscenza in un ambiente molto gradevole.

Vi proporrei il…. alle ore 20 nel simpatico ristorante „Scolapasta“ in via….

 

Sperando in una nutrita partecipazione ,

vogliate gradire i miei piu`cordiali saluti.

La Sindaca

p.s. si prega di confermare

Bruno Pesante protesta

Bruno Pesante protesta contro l’ articolo nel Messaggero

Dopo che Bruno ha letto l’articolo del Messaggero, protesta contro, come segue:

“Si,è vero sono  andato in  spiaggia, ma non per riposarmi! Io ho dovuto riparare i servizi igienici pubblici e dopo ho fatto la mia pausa di pomeridiana. La pausa è anche prevista nell’orario di lavoro del mio contratto.

Non era corretto di scrivere, che io non ero al lavoro!. Sono padre di famiglia e perciò il mio lavoro è importante per me.

Vi prego di rettificare il vostro articolo. Mille grazie!”

 

l’ascensore una macchina magica

L´ascensore, una machina magica.

Qualche volta si muove, qualche volta esso mi sembra come una persona.

Se ci entrano persone con brutte intenzioni o persone che non sono fatte l´uno per l´altra l´ascensore interrompe la situazione e le fa riflettere o le fa parlare.

Oggi l´ascensore si è bloccato tra due piani nel municipio. Le 5 persone imprigionate incominciano ad interagire …..

Dopo trenta minuti l´ascensore „pensa“ che l´interruzione sia durata abbastanza e incomincia a  moversi un pochino per segnalare alle persone di premere il pulsante di nuovo.

i pensieri di Antonello Pierini (nell’ascensore)

Quando l’ascensore si è fermato non pensavo ancora a nulla, per il momento.
Veramente era una situazione che non sorprese nessuno di quelli che erano ancora in questo municipio. Non è solo l’ascensore che fa una brutta figura , bensì tutto il edificio.
Adesso l’ascensore si bloccava. Non mi meraviglio che nessuno risponde al pulsante del citofono. Probabilmente, questo tipo, responsabile, non è neanche nell’edificio. ma in spiaggia oppure a trafficare da qualche parte.

Tuttavia non è la fine del mondo.Qui dentro non c’è molto spazio per cinque persone, non è veramente comodo, ma c’è abbastanza aria per tutti e non c’è motivo di preoccuparsi. Altre persone che vogliono usare l’ascensore noteranno velocemente che non funziona e chiameranno l’assistenza tempestivamente.
Quasi tutti si comportano ragionevolmente. Finora. Purtroppo una donna reagisce istericamente. Spero che il resto della gente mantenga la calma.
C’è anche una ragazza qui dentro. Quando lei comincia ad urlare metterò la cuffia.