Dov´è la macchina?

 

 

Raffaele sudava ed era diventato tutto rosso nella faccia. „Dov´è la macchina?“, gridó, camminando avanti e indietro di fronte al bar. A causa del rumore che faceva, tutta la gente era uscita dal bar e guardava intorno. „Cosa è sucesso?“ domandava l´oste. „Avevo parcheggiato la mia Alfa qui di fronte al bar“, disse Raffaele, „ed adesso è sparita!“ „Chiama i carabinieri“, esclamó Valeria rivolgendosi all´oste. „Qui al paese non abbiamo i ladri“, brontolava l´oste. „Forse Lei ha dimenticato di tirare il  freno a mano, siamo in montagna qui.“

„Cosa voule dire con questo“, domandó Raffaele e si avvicinó all´oste. „ Va bene, calmati“, disse l´oste e andó al bar per telefonare. Raffaele si era seduto sul marciapiede, dove un ´ora prima era stata la sua macchina. Valeria gli metteva una mano sulle sue spalle. „Tutto si chiarirá“, disse con una voce rauca.

 

„Come è bello guidare senza questo vigliacco al voltante“ – disse la macchina a se stessa mentre prendeva le curve della strada verso il mare. Il tacchimetro mostrava già una velocitá di 120. „Facciamo un pó di rumore!“ disse la macchina entrando nel paese di Dolceacqua. Il clacson fece un grande rumore, e la gente del paese si buttava ai lati della strada, quando questo diavolo rosso sfrecciava attraverso i lpaese. „Hai visto“, gridó un uomo, „non  c´era nessuno al volante!“

Da lontano si sentiva la sirena die carabinieri. „Merda“, disse l ´Alfa, „devo scappare“ e entrava in un vicolo stretto per nascondersi. Dopo che la polizia era passata, la Alfa continuava la strada verso il mare, ma a velocità moderata. Arrivata a casa di Raffaele, si manovrava nel garage, chiuse il tettucio e disse: „ Che bella gita!“

 

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