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la cialoma , antico canto dei tonnaroti di Favignana

Eee Lina, Lina!
È questo il canto che i tonnaroti fanno quando cominciano a tirare le reti in barca: in esso si evidenziano le doti fisiche, anche intime, di una bella fanciulla che viene promessa in sposa al Rais che costituisce per lei un buon partito. Il canto vuole essere di augurio per una pesca abbondante
Chi beddi capiddi teni a signorina
Chi bedda facci teni a signorina
Chi beddi occhi tenii a signorina
Chi beddi aricchi teni a signorina
Chi bedda vucca teni a signorina
Chi beddu coddu teni a signorina
Chi beddu pettu teni a signorina
Chi beddi minni teni a signorina
Chi bedda panza teni a signorina
Chi beddu biddicu teni a signorina
Chi beddu culu teni a signorina
Chi beddi cosci teni a signorina
Chi beddu sticchiu. teni a signorina
E l’emu a maritari a signorina
Viremu a cu ramu a signorina
E la ramu o Raisi a signorina
In coro
– E Raisi si la marita a signorina
che bei capelli ha la signorina
che bella faccia ha la signorina
che begli occhi ha la signorina
che begli orecchi ha la signorina
che bella bocca ha la signorina
che bel collo ha la signorina
che bel fisico ha la signorina
che bel seno ha la signorina
che bella pancia ha la signorina
che bell’ombelico ha la signorina
che bel sedere ha la signorina
che belle gambe ha la signorina
che bella…..ha la signorina
facciamola sposare
a chi la dobbiamo dare
la diamo al Raise il Rais sposa la signorina

La cappella degli Scrovegni

Visita virtuale della cappella degli Scrovegni in 3d

Die Kapelle der Scrovegni, grosses italienisches und auch europaeisches Kunstwerk der Malerei im 14. Jahrhundert. Es wird der gesamte Prozess von Fresken gezeigt, realisiert vom grossen italienischen Meister seiner Zeit. Farben und Licht, Poesie und Pathos. Der Mensch und Gott. Der Sinn der Natur und der Geschichte, der Sinn von der Menschheit und des Glaubens fliessen zusammen um in einer einzigartigen Weise die Geschichten von Madonna und Christus zu erzaehlen. Giotto beendete die Fresken der Kapelle in den ersten Monaten von 1306. In diesem Moment „… praesentiert die Kapelle eine sehr einfache Architektur: eine rechteckige Aula mit einer gebogenen Decke, ein elegantes, gotisches, dreibogiges Fenster an der Vorderseite, hohe und schmale Fenster an der suedlichen Wandseite, eine vieleckige Apsis, vorallem wichtig fuer die Glockenstube“. Der malerische Prozess der Kapelle ist in drei Hauptthemen einzuteilen: die Episoden des Lebens von Gioacchino und Anna (Vierecke 1-6), die Episoden des Lebens von Maria (Vierecke 7-13) und die Episoden des Lebens und des Todes von Christus. Im unteren Bereich der Fresken illustrieren eine Serie von Vierecken die Gleichnisse von Untugenden und Tugenden

Una storia di Colapesce (I)

Racconto ispirato alla leggenda siciliana di Colapesce

Primo episodio

Il telone del cantastorie

-Sentite, sentite. Venite e sentite
dell’inizio della lite, di questa vita
benedetta e maledetta, e con parole schiette
vi dichiarerò la verità mai detta.

Faticava il cantastorie con la sua chitarra a tracolla che magica non era. Si sbracciava e sudando al potente sole siciliano, ripeteva un rito antico più del mondo, seppure sempre giovane nel ricordo frammisto al presente, come acqua corrente, dissetante quando c’era, che faceva arrabbiare quando non c’era …
-Verrà l’acqua pure a casa vostra:
-Fermatevi e ascoltate, mentre l’acqua
-che sgorga dai tubi aspettate.
-Smemorati senz’acqua Sentite e ricordate!
E la gente che andava al mercato si fermò. Avevano sete in molti. Dopo una granita al limone con relativa brioche croccante, Il cantastorie iniziò Il suo racconto, cantato con una voce rauca, una voce intonata alla carga terra da cui proveniva, una voce un po’ stonata per quelle orecchie sensibili ai toni e alle tonalità del festival di San Scemo. Alla sua destra aveva srotolato una tela alta il suo doppio, un ciclo pittorico creato dopo quello della Cappella degli Scrovegni. La gente s’incuriosì: non rappresentavano i soliti paladini di Francia o le sembianze di un qualsiasi padrino e dei tanti soci. Se non fosse stato per il chiasso della moltitudine e soprattutto se non ci fossero stati quei trenta gradi Celsius già a quell’ora della mattina, la gente avrebbe potuto pensare di trovarsi nella chiesa Matrice al cospetto di quegli sfondi azzurrini, immersa in mistica frescura.

La gente racconta del racconto iniziato in parte così: Vi ricordate della giornataccia di quei due debosciati, scacciati dal paradiso terrestre per una storiaccia di frutta non secca e di serpenti uno? Ebbene, quel giorno, un Dio, il Dio nostro o uno di quelli degli altri, era nell’alto dei cieli, e anche alquanto alticcio. Sarebbe stato l’abuso (neanche le divinità sono perfette) di quel nettare che gli umani chiamarono poi vino?
E cosa credete che il vino faccia effetto solo a voi? Non peccate di superbia! Che l’ebbrezza è una cosa divina! È degna di re e d’imperatori e qualche volta anche di creatori. Tanti sono i bevitori a credersi creatori! Così come quanti sono i creatori a fantasticare da bevitori? Bene, a quel bevitore, scusate, volevo dire a quel creatore, vennero le lacrime agli occhi, naturalmente lacrime divine. Si era commosso alla vista di quei due là sotto: scappavano a rotta di collo tra fulmini e tuoni, tra belve e ruggiti. Una di quelle adorabili lacrime gli stava scivolando giù da una gota celeste …No, non pensate all’acqua dei rubinetti delle vostre case, che quella goccia era non solo salata, ma anche argentata: imbevibile, imbevibile vi dico!
Allora, a quella lacrima diede un bacione nel cielo e un bacino sulla terra, un bacino più grande della diga del Disueri, che dico, nessuno si disperi, più grande della diga del Niagara! La cosa gli piacque. Nella sua adorabile allegria canzonò gli umani, alzò il calice nel più alto dei cieli e brindò alla salute del paradiso eterno, prosit, campai, cin cin, e cheers e, terminando alla russa, disse droboioska o qualcosa di simile e lanciò il suo divino calice là sotto. Destino volle che il calice cadesse proprio lì, nel bacino della divina lacrima d’allegria. In men che non si disse migliaia d’uomini e anche qualche donna vennero a sapere, di quel capriccio divino, perciò, anche se la curiosità è femmina, decine e centinaia d’esseri maschi e battaglieri accorsero da tutti gli angoli della terra. Mamma mia santissima! Quanti ne arrivarono di mori e biondi, di baffoni e buffoni, di legionari e caproni, di polentoni e terroni! Solo tre di questi, racconta la storia, per colpa di una cometa, sbagliarono la strada e finirono a Betlemm (D’Adamo ed Eva non si seppe più nulla). Tutti gli altri arrivarono a frotte, dando così inizio a sanguinose contese miranti ad accaparrarsi qualche posticino in quel bacino divino. Poi quel bacino fu chiamato Mediterraneo e quel calice prese il nome Sicilia.
La storia del cantastorie durava e durava; c’era chi andava e c’era chi veniva; chi si spostava e rideva e chi veniva e piangeva. La storia continuava e si trasformava. Una volta era una e la stessa e altre volte era una versione diversa della stessa. Si racconta che si racconta, che racconta tu, racconta io…

 

Die italienische Sprachschule Senzaparole in Hamburg

Die Italienische Sprachschule Senzaparole in der Lange Reihe 117 20099 Hamburg
Die Italienische Spracschule in Hamburg

In der Rubrik der Sprachschule Home finden Sie aktuelle Neuigkeiten  Italienischen Sprachschule in Hamburg. Sie lernen Italienisch mit Sprachreisen und Bildungsurlaub in Italien, im Latium, am Lago di Bolsena . Natürlich können Sie auch in Hamburg, mit Intensivkursen, Kleingruppenkursen, Einzelunterricht, Firmen- kursen, Wochenendkursen, Handels- und Wirtschafts- italienisch, Bildungsurlaub, die italienische Sprache und Kultur lernen.

In der Rubrik der Sprachschule Schule lernen Sie alles Wissenswerte über die Italienischen Unterrichtangebote und Termine der Sprachschule Senzaparole in Hamburg und in Italien am Lago di Bolsena, kennen.

Italienisch lernen

Primo Passo

Primo passo ist ein Italienisch-Sprachkurs für Anfänger ohne Vorkenntnisse. Er wendet sich an alle, die sich für Italien interessieren und dort in Alltagssituationen sprachlich zurecht kommen wollen. Das Lehrbuch beruht auf zwanzigjähriger Unterrichtserfahrung der Scuola Italiana Senzaparole.

Sie lernen Italienisch, weil Sie eine Person sind, die nach Italien fährt und an dem, was sie dort sieht, hört, fühlt, schmeckt, nimmt und gibt, Gefallen findet. In Primo passo werden Sie spielerisch mit einem Minimum an Grammatik vertraut gemacht und Schritt für Schritt zur aktiven Kommunikation begleitet. Sie sind der Hauptdarsteller! Spielerisch lernen Sie Ihre Rolle und die der anderen: Männer, Frauen und Kinder. Sie lernen die Wörter für Ihren Körper, Ihre Augen, die Nase, den Mund und die Ohren, mit denen Sie fühlen, sehen, sprechen und hören. Sie bewegen sich von hier nach dort, Sie sehen Filme, Sie hören Musik, essen Nudeln und mit wem sprechen Sie? Wann und wo? So lernen Sie auf assoziative und suggestive Weise 1200 Wörter, und Sie lernen auch, wie man diese Wörter in alltagssprachlichen Situationen richtig anwendet.

Jede der sieben Unterrichtseinheiten wird durch ein zweisprachiges alphabetisches Wörterverzeichnis abgeschlossen. Am Ende des Lehrbuches findet sich ein Gesamtverzeichnis, das den vollständigen Wortschatz des Sprachkurses enthält.

Es handelt sich bei dem vorliegenden Lehrbuch um eine Weiterentwicklung des vergriffenen Werkes “Partire per l’Italia” aus der Reihe RoRoRo Sprachen.

Tartaro II

 

 

Vaneggiando
Parlo da solo
vaneggio nella sala
alè ali e volo.
Perché vanno ?
Quant’è vano
dl peso perché leso ?
Che cosa ?
Parlo da solo
questa grande sala
questa mente lesa
che è arrogante e fa l’offesa.

Phantasierend

Ich spreche zu mir selbst, phantasierend im Saal.AlE, ich habe Flügel und fliege.

Warum gehen sie weg? Wie vergeblich. Ist das so schlimm, daß ich so verletzt bin? Wie bitte?

Ich spreche zu mir selbst, dieser riesige Raum, dieser verletzte Geist, der arrogant,

der sich verletzt zeigt.

 

AI telecomando
Smisurate prosperose forme
pigiate dal tocco potente
del dito ora son tanto lente
su via camhio involvente
accelerate un sorso di birra
e patate chip
nella piscina blu
bella adesso tu
vergine e troia
uffa che noia
canto telecomando
ballo il tango e mangio il bambo.

 

Zur Fernbedienung

Maßlose prosperierende Formen, gedrängt vorder kraftvollen Berührung des Fingers, nun sind sie so langsam, los komm,

den einwickelnden Wechsel Beschleunigt ein Schluck Bier und Kartoffel-Chips .In den blauen Schwimmbad, schon jetzt du  Jungfrau und Hure. Uff was für eine Langweile, ich singe, Fernbedienung ich tanze den Tango, ich esse il bambo??»

 

In fondo
Tanto cieco il mio sesso non è.
Dentro la tua, messo, sente e
vede tutto di te.
Tanto fesso il mio sesso non è.
In fondo, al bruco, nel buio,
Tu parli di cose sincere,
Certo non candide di neve,
Senz’altro senza fraganze di fiori,
Senza grandi ambizioni,
Forse qualche finzione,
Tra l’inizio e la fine.
Im Grunde
So blind ist mein Geschlecht doch nicht. In deinem steckend, fühlt und sieht es alles von dir. So dumm ist mein Geschlecht doch nicht. Im Gründe, zu der Raupe, im dunkeln, Du spricht von aufrechten Dingen, auch wenn nicht unbeflecktes Schneeeweiß, bestimmt  ohne duft von Blumen Ohne große Ambitionen, vielleicht manche Fiktionen. Vom anfang bis zum Ende.

 

 

 

Le saline di Paceco a Trapani

Die Sprachschule Senzaparole und der Reiseveranstalter Sentiero… turismo haben gemeinsam eine Reise nach Sizilien gestaltet . Sie verbindete einen Italienisch-Sprachkurs in gewohnter Senzaparole-Qualität mit Ausflügen, Spaziergängen und Wanderungen. Die Reisenden erlebten Landschaft, Natur und Kultur im Westen Siziliens.

Trapani

Bilder von Trapani

Impressioni del nostro viaggio in Sicilia , a Trapani,nell’ottobre del 2011

Sizilien, die größte Mittelmeerinsel, ist eine kleine eigene Welt für sich, voller Brüche und Klischees, beinahe wie ein eigener Kontinent mit allem Besten und Schlechtesten, ein Hyper-Italia, das sich hier viel extremer und bunter präsentiert. Ein wildes Potpourri aus Sonne, Meer, Natur, Geschichte, Kultur und prallem Leben und einer gewissen Trägheit der Sizilianer, die gern ihrem Lebensmotto folgen, nichts tun zu müssen, weil es keinen Grund gibt. Griechische Tempel, römische Villen und Mosaiken, Barockpaläste und Jugendstil-Villen, zahllose Kirchen und Kathedralen wechseln sich ab mit grandiosen Gebirgslandschaften, Bergdörfern, wo die Zeit stehen geblieben zu sein scheint, Küsten mit idyllischen Buchten und malerischen Hafenstädten, halbfertige Skelettbauten auf stoppeligen Hügeln, überragt vom rauchenden, schneebedeckten Ätna, der sich immer mal wieder spektakulär austobt. Im durchdringenden Licht eines Sonnenauf- oder -untergangs aufs Schönste in Szene gesetzt, dass man immer wieder verzückt innehalten muss. Man trifft Norditaliener, die sich von der besonderen Insel-Energie angezogen fühlen und hier Hotels und B&Bs eröffnen. Dazu eine multikulturelle Küche, die ihre Tradition bewahren will und sich zugleich weiterentwickelt, wie auch eine junge Wein-Szene. Die gigantische Sonneninsel zwischen Bergen und Meer, umgeben von 1200 Kilometer Küste, bietet viel mehr, als man in einer Woche schaffen kann, deshalb haben wir uns den Westen mit der Provinz Trapani und die kleinen vorgelagerten Inseln für das nächste Mal aufgehoben. Einmal im Leben alles richtig machen. Buch kaufen, Flug buchen oder Auto mieten und eine perfekte Woche auf Sizilien erleben. Smart Travelling sagt Ihnen, wo Sie genau die Dinge finden, die das Flair der Region ausmachen. Nicht lange suchen, sondern einfach einen Lieblingsplatz nach dem anderen genießen. Das richtige Hotel, ein unvergessliches Restaurant, ein Besuch beim Bauern, eine versteckte Sehenswürdigkeit, eine wunderbare Wanderung. Nicht alles und jedes, sondern nur das wirklich Authentische und Besondere. Orte, an die man immer wieder gerne zurückkehren möchte, weil sie uns empfangen wie ein guter Freund. Sieben Tage Sizilien auf den Punkt gebracht, mit Fotos, Adressen, Interviews, Rezepten, Porträts und Aktionen.